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Rubber ducking about stuff.

Web, logica e sillogismi

Scritto il 21/05/2007 da Alessandro Martin.    

E’ da qualche settimana che sto leggendo questo libro di Francesco Berto Si tratta di un saggio agile (per quanto può essere agile un libro sulla logica e sui suoi formalismi) che vorrebbe accompagnare chi legge in un percorso che porta appunto dalle basi fino al Teorema di incompletezza di Gödel. Cosa c’entra la filosofia, e nello specifico la logica, con il Web Semantico? Hummm… penso che lo abbia spiegato bene Clay Shirky in un suo articolo di qualche hanno fa. Secondo Clay infatti il Web Semantico non è altro che una macchina creare sillogismi.

Un sillogismo, per farla breve, è un ragionamento concatenato dove a delle premesse seguono delle conclusioni.

Ad esempio:

Tutti i politici si drogano; Berlusconi è un politico; Berlusconi si droga.

In questo esempio date le premesse si è dedotta una conclusione che, pur non essendo esplicitamente asserita nelle premesse stesse è contenuta implicitamente. Se spostiamo l’attenzione sul Web Semantico vediamo che le cose non cambiano poi molto. Il WS è infatti fatto di asserzioni che descrivono relazioni fra risorse, da queste asserzioni si possono dedurre altri fatti:

Alessandro è l’autore di thinkpragmatic.net; l’autore di thinkpragmatic.net vive in Italia; Alessandro vive in Italia.

Anche qui la conclusione è dedotta dalle premesse. Certo, questi esempi sono abbastanza banali e naturalmente in una scala più ampia bisogna tenere conto anche di quali possono essere i costi computazionali di una serie di deduzioni più complesse. L’articolo di Clay Shirky contiene anche alcune critiche interessanti al progetto del Semantic Web nel suo complesso. Vale la pena di leggerlo.

Semantic Web