Think Pragmatic!

Rubber ducking about stuff.

Cose di cui varrebbe la pena di parlare

Scritto il 12/01/2009 da Alessandro Martin.    

Nella cartella SEO del mio aggregatore RSS ci sono circa una trentina di fonti, compreso Sphinn. Selezionandoli ho cercato di mantenere una certa varietà in modo da avere una idea abbastanza completa di come vanno le cose nel mondo del SEO. Tuttavia se guardo agli argomenti trattati negli ultimi sei mesi da tutti queste fonti di informazione mi accorgo che più o meno il 70% dei post sono dedicati a variazioni su un unico tema: link building. Capisco che l’argomento sia succoso, ma davvero non c’è altro di cui valga la pena parlare? Siamo sicuri che questo argomento sia l’unico che vale la pena di discutere ovunque nella blogosfera SEO? Si lo ammetto sono un po’ prevenuto quando si parla di link building, link baiting etc… Mi piace pensare che quando hai lavorato bene ed hai ottimizzato nel modo migliore la tua presenza in rete la popolarità verrà da se, come conseguenza quasi naturale. Qualche volta succede e qualche volta no, ma fatto sta che la link popularity non è direttamente sotto il nostro controllo, tanto vale darle il peso che merita e concentrarsi su cose che possiamo controllare davvero. Ecco ad esempio una serie di argomenti SEO sui quali mi piacerebbe leggere/scrivere/discutere nel 2009:

  • Ottimizzazione dell’architettura dei contenuti: una struttura ad albero è sempre la migliore possibile? Come organizzare i contenuti su siti davvero complessi, con molti contenuti multimediali e generati dagli utenti e con percorsi di navigazione che non possono essere sempre lineari? Dal 2005 si parla di siloing, niente di nuovo?
  • Credibilità. Gli utenti che navigano il web scelgono le loro fonti in base alla credibilità. Non importa se debbano acquistare una fotocamera, fare un’asta o guardare film porno. Si affidano al servizio di cui si sono fatti un’idea positiva in base ad una serie piuttosto ampia di fattori. “Content is king” ma se il tuo contenuto non è inserito in una cornice credibile finirai per essere l’ultimo degli straccioni. Come è cambiato nel tempo il modo in cui si costruisce la credibilità di un sito? Quali sono nel 2009 i fattori che la rafforzano e quelli invece che la danneggiano? Cosa può fare il SEO per la credibilità di un sito? Qualcuno ha detto brand awarness? Ok, ma dopo?
  • Agile SEO. Ho sempre avuto il pallino per lemetodologie agile. In sostanza si tratta di un insieme di metodologie per lo sviluppo del software che prediligono, fra l’altro, il coinvolgimento del committente e la responsività ai cambiamenti. [I principi sono chiari e semplici][] ed hanno guadagnato nel tempo un certo successo, non potrebbero essere in qualche modo applicati alle attività di consulenza SEO?

Ammetto di non essere un gran frequentatore di forum, ne in Italia ne all’estero, quindi magari di queste cose da qualche parte se ne è pure parlato. Nel caso, fatemi sapere. E buon anno.

SEO