Tempo fa avevo espresso i miei dubbi su Twitter. In sostanza quello che dicevo è che le limitazioni nella lunghezza dei messaggi rischiavano di trasformare il sistema in un bel giocattolino per early adopters. Con il passare del tempo mi sono reso conto che anche se non avevo completamente torto, stavo guardando il fenomeno dalla parte sbagliata. Come ha scritto già tempo fa Dave Winer Twitter non è solo micro-blogging , ma anche:
E’ una rete di utenti con un solo tipo di relazione possibile: “following”. In altre parole, un utente può decidere di seguire un altro utente, ricevendone il flusso di messaggi.
E’ un ecosistema, cioè fornisce una API semplice e completa che permette a chiunque di costruire una applicazione che sfrutti le funzionalità del sistema. Winer paragona questa caratteristica al comportamento di Apple che, all’opposto, mantiene per se e per pochi altri partner la possibilità di sviluppare applicazioni per iPhone.
Continue reading →

Da quando MySpace è nato non mi ha mai particolarmente entusiasmato. Perchè?
- Il design fa schifo. Non sono un fanatico della grafica, ma amo molto i design puliti, minimali, e l’aspetto di questo blog dice tutto. La maggioranza dei siti del network di MySpace hanno un aspetto piacevole come un calcio in bocca. Scorrerli significa fare un salto indietro alle pagine amatoriali della metà degli anni ’90, con la differenza che alle gif animate si sono sostituiti i filmati in flash. Morale? Nulla può fermare il cattivo gusto.
- Il social networking fa schifo. C’è la pratica di aggiungere degli amici, e la pratica di salutare, punto. Un network sociale presupporrebbe una serie di scambi fra i vari nodi che lo compongono. Qui la gente si scambia più che altro dei gran “ciao!” o “what’s up!” a seconda delle latitudini. E pesta dentro ad ogni post una signature grande come il proprio desiderio masturbatorio-autopromozionale.
Continue reading →