Il 13 dicembre è apparsa sul blog ufficiale di Google la notizia del rilascio, in fase beta, di un nuovo prodotto: knol. Le informazioni sono ancora poche perché il prodotto è disponibile in prova solo su inviti, per cui il materiale a nostra disposizione per riflettere sulla novità si riduce all’articolo stesso. Nelle prossime settimane tale articolo verrà vivisezionato in ogni angolo del web e le interiora verranno analizzate da frotte di auspici che cercheranno di far emergere chissà quale predizione. Nel frattempo vediamo cosa sappiamo di certo del nuovo strumento (le frasi fra virglette sono tratte dall’annuncio ufficiale).
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knol è uno strumento gratuito per la produzione e condivisione dei contenuti;
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Il termine knol indica sia la piattaforma che la singola unità di conoscenza (chiamiamola una voce in un enciclopedia o più semplicemente una pagina web o ancora una unità di contenuto). Non ha, sfortunatamente, nulla a che fare con gli knödel.
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L’identità degli autori sarà ben evidenziata perché “conoscere l’identità di chi scrive aiuterà significativamente gli utenti nel fare un miglio uso dei contenuti”.
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Un knol è pensato come “la prima cosa che qualcuno interessato all’argomento vorrebbe leggere”. Si pensa a testi introduttivi quindi e non eccessivamente tecnici o approfonditi.
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Tutta la responsabilità editoriale sui contenuti è nelle mani degli autori: Google dichiara di volersi lavar le mani di qualunque decisione editoriale.
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knol fornirà strumenti che consentiranno agli utenti di commentare, fare domande, modificare o aggiungere contenuto o votarlo.
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Quando la fase di test sarà terminata la partecipazione a knol sarà completamente aperta e dunque non potrà essere garantita la qualità di ciascun knol. Ecco quindi il ruolo del motore di ricerca: “Our job in Search Quality will be to rank the knols appropriately when they appear in Google search results. We are quite experienced with ranking web pages, and we feel confident that we will be up to the challenge”. Quindi possiamo dire che i risultati provenienti da knol saranno integrati con la ricerca standard di Google nell’ottica della Universal Search.
Questo è quanto sappiamo, veniamo ora alle speculazioni.
La prima cosa che viene in mente è il potenziale conflitto di interessi. Danny Sullivan di Search Engine Land dice “Google’s goal of making Knol pages easy to find on search engines could conflict with its need to remain unbiased”. La questione è semplice e può essere esposta in questi termini: cosa può essere più facilmente indicizzabile da Google se non un contenuto prodotto da Google stesso? Questo non pone in partenza i contenuti di knol un passo avanti rispetto agli altri? John di Microformatique.com riassume molto bene questo rischio: “With Knol, some web pages are more equal then others”.
Altro problema potrebbe essere quello della eccessiva concentrazione. Viste le premesse, knol sembra delinearsi come un sistema chiuso. A differenza di Digg per esempio, in cui chiunque può valutare una qualunque risorsa aiutando gli altri a discriminare fra i contenuti nel web, il meccanismo di rating all’interno di knol sembra portare giovamento solo al sistema stesso, differenziandosi dallo spirito di apertura ed universalità.
Mi fermo qui con le speculazioni. Credo che quello che ci rimane da fare è aspettare e vedere quale sarà l’accoglienza che riceverà knol e quali saranno nella pratica le sue caratteristiche definitive e i suoi effetti sulle SERP.
Alcune risorse:
La voce che gli è stata dedicata su wikipedia.
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p style=”margin-bottom: 0cm”>L’articolo critico su Microformatique.com che propone anche un’alternativa “emergente”.
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