Video SEO: Youtube e Sitemap video

Joy & Mya  - Steel non se la sentiva...
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Alla fine di settembre Google è tornato a fare formazione sul tema dell’ottimizzazione dei contenuti video con webinar dove vengono ribadite alcune informazioni di base. Niente di nuovo, ma nelle FAQ pubblicate il giorno di Natale spunta fuori una affermazione che chiarisce un punto caldo.

Q: Can the source/content of the video (perhaps a third-party vendor) be hosted on another site? For example, can I host my videos on YouTube and still be eligible for Video Search traffic?

A: Yes, you can use a third party to host videos. Only the play page–the URL within the tag–needs to be on your site. and can list URLs on a different site or subdomain.

Maile Ohye dice quindi a chiare lettere che è possibile usare Youtube anche solo come sitema di hosting video beneficiando ugualmente del traffico proveniente dai risultati video. Per ottenre questo riusultato è comunque necessario creare e inviare una sitemap XML così come se il video fosse ospitato sul propro sito.

Non dubito che l’affermazione di Maile sia vera, ma non mi è mai capitato di vedere nelle SERP un risultato video che mi facesse atterrare su una play page non di Youtube quando il file è caricato su Youtube. Se a qualcuno è capitato mi faccia sapere.

Altre informazioni interessati che ho trovato nelle FAQ sono:

  1. Tag e categorie al momento non servono a nulla (l’affermazione di Maile è più morbida, ma il succo è questo).
  2. Evitare effetti speciali ed altre amenità come Lightbox per la visualizzazione del video. Questo almeno da concretezza alla nebulosa epressione “overly complex JavaScript” contenuta nella documentazione ufficiale.
  3. Il supporto per i sottotitoli o la trascrizione testuale del contenuto potrebbe essere disponibile in futuro. Mi sembra una naturale evoluzione del servizio offerto ora da Google. I formati di specifica dei sottotitoli (es. .srt) sono piuttosto semplici e potrebbero dare la possibilità al motore di ricerca di portare l’utente direttamente al punto in cui un certo termine viene pronunciato un po’ come succede con il le ancore per i contenuti HTML.
  4. Non usare l’elemento iframe per inserire i video nelle pagine. Ah bene. Questa non l’avevo mai sentita, nella documentazione ufficiale sui contenuti non mi pare ci sia.

Qui il post originale, mentre per chi si volesse sciroppare 87 minuti di video (pare faccia bene contro l’insonnia) eccolo qui:

Photo credit: Funky64 (www.lucarossato.com)

Una, cento, mille Sitemap XML

50/365 - So say we all!

Il protocollo Sitemap consente di fornire informazioni sulla struttura di un sito e sui suoi contenuti in modo standardizzato e dunque facilmente comprensibile e processabile da parte di un software come il crawler di un motore di ricerca.

Per ottenere questo risultato il protocollo prevede l’uso del linguaggio XML (eXtensible Markup Language) per descrivere le informazioni all’interno della Sitemap. Il linguaggio XML per la sua estensibilità ha consentito nel tempo di ampliare le possibilità del protocollo che in origine consentiva la descrizione delle sole pagine web. Ora con una Sitemap XML è possibile fornire al motore di ricerca informazioni circa:

  • Pagine web
  • Video
  • Immagini
  • News

In linea teorica sarebbe possibile creare per ogni sito una Sitemap contenente informazioni su tutti e quattro i tipi di contenuti sopra elencati a patto che nel documento XML vengano correttamente specificati i relativi namespace.

Nella pratica ci sono almenno sue ottime ragioni per cui una cosa del genere va evitata:

  • Ogni Sitemap XML può contenere la massimo 50000 URL e può avere al massimo una dimensione di 10MB non compressi.
  • Suddividere le proprie Sitemap in unità omogenee aiuta ad avere informazioni più precise sull’indicizzazione ed ad individuare eventuali problemi.

Sull’utilità

Sulla utilità ed efficacia delle Sitemap XML si è spesso dibattuto nella comunità SEO.

Ad oggi gli unici tipi di Sitemap assolutamente indispensabili sono quelle dedicate a video e news, senza le quali è difficile ottenere una buona indicizzazione.

Per quanto riguarda Sitemap dedicate a pagine web ed immagini io la penso così: il lavoro del SEO è ottimizzare un sito per (gli utenti de)i motori di ricerca, quindi è suo compito sfruttare ogni leva a disposizione per facilitare il lavoro del motore e fornirgli il maggior numero di informazioni possibili circa un sito web e le risorse in esso contenute. Pertanto la creazione di una Sitemap XML per le pagine web e le immagini, anche se non indispensabile, è qualcosa che va fatto sempre, a meno che non sussistano delle condizioni per cui questa attività diventi profondamente antieconomica ;-) .

Al di la degli approcci filosofici, basta usare un po’ di buon senso. Google ha speso un sacco di risorse per creare, promuovere ed aggiornare questo protocollo, e sarebbero stati pazzi ad averlo fatto senza averne una utilità pratica in un buon numero di casi.

Per chi ancora avesse dei dubbi il buon John Mueller ha ben riassunto il valore di una Sitemap XML in questa risposta su Pro Webmasters:

In addition to using Sitemaps extensively for “non-web-index” content (images, videos, News, etc.) we use information from URLs included in Sitemaps files for these main purposes:

  • Discovering new and updated content (I guess this is the obvious one, and yes, we do pick up and index otherwise unlinked URLs from there too)
  • Recognizing preferred URLs for canonicalization (there are other ways to handle canonicalization too)
  • Providing a useful indexed URL count in Google Webmaster Tools (approximations from site:-queries are not usable as a metric)
  • Providing a basis for useful crawl errors (if a URL included in a Sitemap file has a crawl error, that’s usually a bigger issue & shown separately in Webmaster Tools)

Nella stessa risposta, alla fine, dice qualcosa di chiaro ed utile rispetto ai meta dati (es. priority) che possono essere specificati nella Sitemap XML per le pagine web:

Don’t fuss over the meta-data. If you can’t provide useful values (eg for priority), leave them out & don’t worry about that.

Ho detto tutto.

Chiacchierando con alcune persone dopo il mio intervento al convegno GT 2010 — in particolare Francesco Tinti che ringrazio per il feedback — mi sono accorto che la brevissima panoramica che ho dato della Sitemap XML video poteva creare confusione per qualcuno, in questo post ho cercato di fare chiarezza sul tema.

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