Twittergram: saper guardare lontano

Doh!Tempo fa avevo espresso i miei dubbi su Twitter. In sostanza quello che dicevo è che le limitazioni nella lunghezza dei messaggi rischiavano di trasformare il sistema in un bel giocattolino per early adopters. Con il passare del tempo mi sono reso conto che anche se non avevo completamente torto, stavo guardando il fenomeno dalla parte sbagliata. Come ha scritto già tempo fa Dave Winer Twitter non è solo micro-blogging , ma anche:

E’ una rete di utenti con un solo tipo di relazione possibile: “following”. In altre parole, un utente può decidere di seguire un altro utente, ricevendone il flusso di messaggi.

E’ un ecosistema, cioè fornisce una API semplice e completa che permette a chiunque di costruire una applicazione che sfrutti le funzionalità del sistema. Winer paragona questa caratteristica al comportamento di Apple che, all’opposto, mantiene per se e per pochi altri partner la possibilità di sviluppare applicazioni per iPhone.

Un esempio di come sia possibile sfruttare l’ecosistema per creare quello che a volte viene definito mashup è il software creato da Dave Winer: Twittergram. Ecco come funziona:

  • Un utente si registra sul sito di Twittergram.
  • Prende il suo iPhone e lancia l’applicazione che gli permette di fare telefonate.
  • Chiama BlogTalkRadio (646-716-6000) e registra un breve messaggio di testo.
  • BlogTalkRadio chiama Twittergram.
  • Twittergram chiama un servizio di memorizzazione esterno (S3 di Amazon) e memorizza il messaggio registrato.
  • Twittergram chiama TinyUrl per creare un indirizzo breve per raggiungere il file MP3.
  • Twittergram chiama Twitter ed invia a tutti gli utenti che “seguono” l’utente di partenza un messaggio con un link che punta al messaggio vocale da lui registrato.

Ricapitoliamo. Abbiamo sei applicazioni che interagiscono grazie a delle API più o meno sofisticate. Winer, c’era da aspettarselo, ha saputo vedere lontano. La forza di Twitter, sta nel fatto di essere un sistema aperto, sul quale costruire nuove applicazioni che permettano di mescolare diverse funzionalità per dare servizi aggiuntivi agli utenti. Chi ci guadagna? Twitter guadagna un servizio aggiuntivo a costo zero che va ad arricchire il sistema; l’autore di Twittergram ha costruito la sua web application senza dover “reinventare la ruota” ma sfruttando una piattaforma già esistente; gli utenti di Twitter hanno a disposizione un nuovo metodo per arricchire i propri messaggi.

In conclusione, a proposito di microblogging, vale la pena di segnalare che Google ha appena comprato Jaiku una piattaforma si microblogging con caratteristiche simili e dotata di una sua API.


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